Gorizia oggi parla italiano. Ma per secoli è stata un crocevia di lingue e di popoli: sloveni, friulani, tedeschi, italiani, ebrei. Una città plurale, oggi quasi silenziata nei suoi segni visibili. In questo episodio raccontiamo perché è importante riscrivere lo spazio urbano in tutte le lingue che hanno attraversato la città. Perché la memoria non è solo nei libri: è nelle targhe, nei toponimi, nelle parole che scegliamo di rendere pubbliche.
Un gesto semplice, concreto, per ricucire una storia frammentata.
Substack è la casa della grande cultura










