Nel 1921 Giuseppe Tuntar viene eletto deputato a Gorizia. Socialista, poi tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia, denuncia alla Camera le violenze nella Venezia Giulia e sostiene che la questione nazionale «non si risolve con lo spostamento dei confini».
Perseguitato dal fascismo, nel 1924 lascia l'Italia con la moglie e tre figli e ripara a Buenos Aires. L'ex deputato ricomincia vendendo giornali per strada, prima di tornare al giornalismo e all'attività politica antifascista. Morirà in Argentina nel 1940, senza rivedere Gorizia.
Una storia quasi dimenticata che, per una singolare associazione di idee, ne richiama un'altra: quella di Pietro Rigosi, il ferroviere che ispirò La locomotiva di Francesco Guccini.
In questa puntata di Voci dal confine, Giuseppe Tuntar racconta la sua vita in prima persona.









