Ester Pastorello arrivò a Gorizia nel 1925 con un'idea precisa di cosa significhi custodire un patrimonio culturale. Mantenne integri i fondi sloveni mentre il fascismo italianizzava tutto. A Torino, durante la Seconda Guerra Mondiale, accorse a bombardamento ancora in corso per salvare manoscritti e libri rari. Nel 2026 Gariwo l'ha riconosciuta tra i Giusti del Patrimonio Culturale, nella stessa categoria di Aida Buturović. Il filo che le unisce, e che porta fino a Jelena, la bibliotecaria di Sarajevo del mio libro.
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