Sto scrivendo un libro sul conte Lucio della Torre e, ricostruendo la storia della sua famiglia, sono arrivata a Raimondo della Torre, patriarca di Aquileia dal 1273. Nel 1274 entrò solennemente a Cividale e impugnò una grande spada, simbolo del suo potere di principe. E allora nasce una domanda: perché la Messa dello Spadone, celebrata ancora oggi, ricorda Marquardo di Randeck, arrivato quasi un secolo dopo, e non Raimondo? Una storia poco conosciuta che ci riporta nel Friuli del Duecento, quando il patriarca di Aquileia era insieme uomo di Chiesa e principe. Se vi piacciono queste incursioni nella storia del nostro territorio, iscrivetevi al canale Voci dal confine: ci sono ancora molte storie da riportare alla luce.
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