Il 27 marzo 1946 Gorizia scende in piazza. Non per chiedere di votare, ma per affermare con forza la propria identità: restare in Italia, non diventare jugoslava. È una giornata intensa, attraversata da una consapevolezza collettiva rara, in cui una città intera prende posizione.
Due mesi dopo, il 2 giugno, mentre l’Italia sceglie tra monarchia e repubblica, Gorizia non vota.
In questo episodio di Voci dal confine, la storia prende voce attraverso Giovanna, una delle protagoniste del libro Donne tra due mondi. Il suo racconto ci riporta dentro quella piazza e dentro quel silenzio che seguì, quando una scelta già fatta non poté essere espressa.
Un episodio che parla di appartenenza, di confine e di memoria. E di una domanda che resta, ancora oggi: cosa significa esserci, quando non ti viene dato il modo di scegliere?










