C’è un confine che non si vede sulle mappe.
È fatto di memorie, di silenzi, di scelte.
Il 25 aprile, a Gorizia, non è mai solo una data. È un punto di passaggio. Tra ciò che è stato e ciò che resta. Tra storie raccontate e storie dimenticate.
In questo episodio di Voci dal confine entriamo dentro quel tempo sospeso in cui la storia non è ancora diventata condivisa del tutto. Un tempo in cui le persone – e soprattutto le donne – hanno attraversato la guerra, la Resistenza, le divisioni, senza mai smettere di tenere insieme ciò che si stava spezzando. Non è una celebrazione.
È un attraversamento.
Tra storia e memoria, tra Italia e Slovenia, tra pubblico e privato, questo racconto prova a restituire complessità a una parola che spesso semplifichiamo: libertà.
Perché sul confine, la libertà non è mai stata un punto di arrivo.
È sempre stata una scelta.










