Quest’anno tengo all’Università della Terza Età di Cormons, sezione di Mossa, un corso che si chiama «Il confine nelle persone». La prima lezione serve a fissare la cornice: come Gorizia, che per secoli era stata il centro di un territorio esteso fino al Vipacco e all’alta valle dell’Isonzo, si è trovata nel 1947 separata da quasi tutto il suo entroterra.
Ho seguito le tappe:
la Grande guerra e il passaggio all’Italia;
il fascismo e la breve amministrazione di Antonio Bonne;
il maggio 1945;
il trattato di pace, la nascita di Nova Gorica e i lasciapassare;
la caduta dei controlli nel 2007 e la Capitale europea della cultura.
Ho cercato di tenere presenti anche le memorie diverse che gli stessi avvenimenti hanno lasciato nelle comunità italiana e slovena.
È un testo pensato per essere raccontato a voce, una sintesi per orientarsi. Le lezioni successive entreranno nelle storie delle singole persone
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