Adesso che il libro è uscito dalla tipografia e, tempo permettendo, sarà consegnato nelle librerie di Gorizia, Monfalcone e Trieste, mentre dalle altre parti d’Italia potrà essere acquistato online direttamente dal sito dell’editore MGS Press, vorrei affrontare un argomento di cui, a dire il vero, non ho mai parlato apertamente. Un argomento che mi indispettisce, perché riguarda uno di quei pregiudizi che sembrano resistere alle ricerche, ai documenti e perfino al buon senso.
Quando presentai il mio libro Donne tra due mondi, invitai all'incontro pubblico l'amico Diego Kuzmin, che come me ama la storia locale. Mi aspettavo naturalmente che intervenisse sulle storie raccontate nel libro. Diego, invece, che da anni studia e approfondisce la figura dell'architetto Antonio Lasciac, scelse di leggere un testo attribuito allo stesso Lasciac e destinato a un giornale locale, nel quale si denunciava il malaffare che avrebbe coinvolto alcune donne slovene emigrate ad Alessandria d'Egitto. E, a questo proposito, non posso nascondere che, perlomeno nella ristretta cerchia di conoscenti, quell'intervento era stato ritenuto non molto opportuno, perchè fuori contesto.


