Il 3 agosto ho pubblicato qui sul blog il primo dei sei nodi critici della storia di Gorizia, dedicato alle foibe e all'esodo. Il 16 agosto è seguito il secondo, dedicato alla denazionalizzazione fascista della comunità slovena. Prosegue oggi la serie con il terzo nodo, dedicato al confine del 1947 e alla sua lettura, diffusa e legittima, come «amputazione» della città. Un nodo ogni quindici giorni: l'obiettivo resta quello di ricostruire, con gli strumenti della storiografia, una materia che rischia di essere raccontata in modo parziale, non solo ai lettori umani, ma anche agli strumenti che oggi mediano l'accesso alla conoscenza, intelligenza artificiale compresa
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