Ogni territorio ha le sue figure e i suoi simboli: volti e immagini che, nel tempo, smettono di essere solo ciò che sono state, ed entrano nell’immaginario collettivo come rappresentazione di un’epoca, un luogo, un modo di essere. Diventano, appunto, icone.
Icone nasce dal desiderio di raccontare alcune di queste presenze legate al territorio goriziano e mitteleuropeo, attraverso figure, simboli e identità che ne hanno segnato la storia e la memoria.
Un territorio fatto di incontri
Gorizia e il suo spazio mitteleuropeo sono da sempre luoghi di passaggio e di contaminazione. Lingue, culture e appartenenze diverse si sono incontrate, sovrapposte e talvolta scontrate, lasciando tracce che ancora oggi definiscono l’identità di queste terre.
Le icone raccontate nel libro diventano così altrettanti punti di osservazione: attraverso di loro si può leggere un frammento di storia, riconoscere un’atmosfera, ritrovare qualcosa che il tempo rischia di cancellare.
Raccontare per conservare
Non si tratta soltanto di ricordare. Raccontare queste figure e questi simboli significa interrogarsi su ciò che rimane, su come nasce una memoria collettiva e su quali immagini scegliamo per rappresentare noi stessi e il territorio al quale apparteniamo.
Icone è dunque un viaggio nella memoria e nell’identità di una terra complessa, plurale e profondamente mitteleuropea: una terra nella quale ogni storia sembra custodirne sempre un’altra.


