Una pagina di ringraziamenti dopo Frontiere riapre una questione che va ben oltre il successo di un festival: quale dovrebbe essere il ruolo di una fondazione nata dal patrimonio del territorio? Il confronto con la Fondazione CRTrieste mostra che esistono modi molto diversi di interpretare questa funzione: c’è chi sceglie di diventare protagonista diretto della produzione culturale e chi concentra una parte importante delle proprie risorse su interventi strutturali, servizi e sostegno alle realtà che già operano nella comunità.
Ho scritto sul Blog di Voci dal confine una riflessione che parte proprio da quella pagina del Piccolo, passa attraverso Frontiere e Crossroads, il mancato coinvolgimento della Pro Loco di Gorizia e arriva a una domanda che, dopo GO!2025, mi sembra inevitabile: quando si spengono le luci degli eventi, che cosa resta davvero al territorio?
Non è una polemica contro la cultura o contro le manifestazioni. È una riflessione sulle priorità, sul ruolo dell’associazionismo e sul modo in cui risorse importanti possono produrre non soltanto appuntamenti, ma anche qualcosa destinato a durare.


