Filippo Betto, goriziano, è uno scrittore che la sua città ha in gran parte dimenticato. Era una voce originale e indipendente, poco incline alle convenzioni e alle logiche di appartenenza, e Gorizia non gli ha dato l’attenzione che avrebbe meritato. Forse proprio per questo. La cultura che passa per i circuiti ufficiali ottiene consensi e si lascia classificare facilmente. Quella che disturba e prende strade proprie fa più fatica.
Nel mio nuovo articolo sul blog Vado a vivere a Gorizia torno a raccontarlo attraverso la sua vicenda letteraria e le testimonianze di chi lo ha conosciuto. Ne esce anche il ritratto di un uomo ironico, brillante, di grande umanità. Mi sono chiesta anche quanto Gorizia sappia riconoscere e custodire le sue voci più libere.
Vi invito a leggerlo.
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