Chi sale verso Russiz, sopra Capriva, entra da un viale di castagni e di cedri e vede la villa, le vigne, e sul colle di fronte un piccolo mausoleo. Pensa al vino del Collio.
Quella casa però è nata con un’altra storia dentro. È la storia di Elvine Ritter von Záhony, nata a Gorizia nel 1841 in una famiglia protestante molto ricca, sposata al conte Théodor de La Tour. Con i soldi del vino aprì una scuola per i figli dei contadini, poi case per orfane, per bambini abbandonati, per madri sole, fino in Carinzia. A chi bussava nessuno chiedeva di che religione fosse.
In Austria la sua opera è diventata una delle maggiori organizzazioni sociali del Paese, e porta il suo nome. Qui da noi è rimasta in ombra.
La storia intera è sul blog.


