C’è una proposta di legge regionale di iniziativa popolare che merita più attenzione di quella che finora le è stata riservata. L’obiettivo dichiarato è semplice: superare l’attuale frammentazione e istituire in Friuli Venezia Giulia due soli enti territoriali di area vasta, intermedi tra Regione e Comuni. Uno per il Friuli e uno per Trieste.
La proposta parte da un’affermazione precisa: il Friuli Venezia Giulia sarebbe una regione «geograficamente, storicamente, linguisticamente, culturalmente quantomeno duale». Da qui la conseguenza: se due sono le grandi realtà che compongono la Regione, due dovrebbero essere anche gli enti chiamati a rappresentarle.
È una costruzione che ha una sua logica, ma letta da Gorizia solleva una domanda che non mi sembra affatto secondaria: se l’intera Regione si spieghi davvero soltanto attraverso Friuli e Trieste.


