Lunedì 9 novembre 2026 presento a Gorizia il mio nuovo libro, Antonio Bonne e l’ultima stagione della Gorizia liberale, dedicato a una figura rimasta a lungo ai margini della memoria cittadina, nonostante il ruolo che ebbe in uno dei momenti più difficili della storia goriziana.
Antonio Bonne fu eletto sindaco il 1° febbraio 1922, alla guida di una maggioranza sostenuta dagli sloveni e dal Gruppo d’Azione friulano. La sua amministrazione cercò di tenere vivo il confronto democratico in una città segnata dalla Grande guerra, dall’annessione all’Italia e dall’inasprirsi delle tensioni nazionali e politiche. L’esperienza si chiuse nel novembre dello stesso anno, sotto la pressione della violenza fascista.
Il libro è il risultato di un anno di ricerche su documenti d’archivio, giornali dell’epoca e testimonianze. Ho cercato di ricostruire la vicenda personale e politica di Bonne e, insieme, il clima di una Gorizia in cui convivevano, non senza contrasti, culture, lingue e appartenenze diverse.
Ho scelto il Trgovski dom perché in quell’edificio svolgeva la propria attività Nino Paternolli, uno dei sostenitori della candidatura e dell’elezione di Bonne. Raccontare la sua storia lì vuol dire riportarla negli ambienti politici e culturali in cui maturò la sua esperienza amministrativa.
La pubblicazione chiude un percorso cominciato con lo spettacolo teatrale BONNE – Un uomo perbene, rappresentato a Borgo San Rocco, in cui Lucia Calandra ha interpretato Petronilla Contin, la moglie del sindaco. Il 30 giugno scorso, grazie alla disponibilità del sindaco Rodolfo Ziberna, il ritratto di Bonne è stato collocato nella galleria dei sindaci del Municipio di Gorizia, accanto a quello di Giorgio Bombig, suo antagonista nelle elezioni del 1922.
Alla presentazione interverrà Marco Plesnicar, che mi ha affiancata nelle ricerche d’archivio. Coordinerà l’incontro il giornalista Ivan Bianchi, profondo conoscitore del mondo cattolico goriziano di quegli anni. Sarà presente anche Walter Bandelj, in rappresentanza della comunità slovena.
Sarà l’occasione per discutere di una pagina della storia cittadina poco conosciuta, che mostra quanto fosse fragile la democrazia nella Gorizia del primo dopoguerra e quanto in fretta furono cancellate le possibilità di convivenza politica.
Vi aspetto lunedì 9 novembre al Trgovski dom di Gorizia.


