<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Marilisa Bombi: Voci dal confine]]></title><description><![CDATA[Un viaggio narrativo curato da Marilisa Bombi alla scoperta di Gorizia, tra storie vere, memoria e sguardi nuovi]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/s/voci-dal-confine</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!VTUN!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F557e789c-fb03-46dd-8f02-c35551d5992d_1254x1254.png</url><title>Marilisa Bombi: Voci dal confine</title><link>https://www.vocidalconfine.it/s/voci-dal-confine</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Sun, 25 Oct 2026 22:08:45 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.vocidalconfine.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Marilisa Bombi]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[marilisabombi1@substack.com]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[marilisabombi1@substack.com]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[Marilisa Bombi]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[Marilisa Bombi]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[marilisabombi1@substack.com]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[marilisabombi1@substack.com]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[Marilisa Bombi]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[Antonio Bonne. L’ultima stagione della Gorizia liberale]]></title><description><![CDATA[In questa puntata di Voci dal confine presento il mio nuovo libro, che conclude un anno di ricerche d&#8217;archivio dedicate ad Antonio Bonne, sindaco di Gorizia nel 1922, la cui esperienza amministrativa fu interrotta dall&#8217;avvento del fascismo.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/antonio-bonne-lultima-stagione-della-987</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/antonio-bonne-lultima-stagione-della-987</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 24 Oct 2026 22:50:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/221975261/1e03517554bf08c270410b89785e3be1.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>In questa puntata di <em>Voci dal confine</em> presento il mio nuovo libro, che conclude un anno di ricerche d&#8217;archivio dedicate ad Antonio Bonne, sindaco di Gorizia nel 1922, la cui esperienza amministrativa fu interrotta dall&#8217;avvento del fascismo. Un uomo a lungo dimenticato, il cui ritratto non era nemmeno esposto in Municipio e al quale Wikipedia dedicava una voce tanto scarna da non riportare neppure le date di nascita e di morte. Una ricerca per restituire a Bonne il suo posto nella storia della citt&#224; e ricostruire l&#8217;ultima stagione della Gorizia liberale.</p><p>Vi invito ad ascoltare questa puntata per scoprire una pagina poco conosciuta della nostra storia e conoscere l&#8217;uomo che, per pochi mesi, cerc&#242; di guidare Gorizia in uno dei momenti pi&#249; difficili del suo Novecento.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Caterina di Gara. La contessa che sfidò il potere]]></title><description><![CDATA[Nella Gorizia del Quattrocento, una donna os&#242; sfidare le convenzioni del suo tempo, arrivando a contendere il potere al proprio marito.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/caterina-di-gara-la-contessa-che-a9e</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/caterina-di-gara-la-contessa-che-a9e</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 22:56:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/220920275/a089de324893ead9b5f67f1e9466658f.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nella Gorizia del Quattrocento, una donna os&#242; sfidare le convenzioni del suo tempo, arrivando a contendere il potere al proprio marito.</p><p>Era Caterina di Gara, nobildonna ungherese, moglie del conte Enrico di Gorizia e madre di Leonardo, l'ultimo conte della dinastia goriziana.</p><p>Donna di carattere, ambiziosa e determinata, Caterina non si accontent&#242; di un ruolo marginale nella vita politica della Contea. La sua vicenda, segnata da conflitti familiari, alleanze e lotte per il potere, &#232; entrata nella storia e nella leggenda.</p><p>In questa puntata di <em>Voci dal confine</em> ripercorriamo la storia di una protagonista poco conosciuta del nostro passato, alla scoperta della donna che si nasconde dietro la figura della contessa.</p><p>Una storia di potere, coraggio e ribellione, nella Gorizia medievale.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Filippo Betto. L'inquietudine di uno scrittore di confine]]></title><description><![CDATA[Nato a Gorizia nel 1966 e scomparso prematuramente nel 2009, Filippo Betto ha attraversato una delle stagioni pi&#249; vivaci della letteratura italiana contemporanea.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/filippo-betto-linquietudine-di-uno-30e</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/filippo-betto-linquietudine-di-uno-30e</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 10 Oct 2026 22:06:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/219790600/0c42d3b4db5b10ae2bd5febd7f4ba867.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nato a Gorizia nel 1966 e scomparso prematuramente nel 2009, Filippo Betto ha attraversato una delle stagioni pi&#249; vivaci della letteratura italiana contemporanea. Amico di Pier Vittorio Tondelli e Mario Fortunato, autore di racconti, romanzi e testi teatrali, ha intrecciato la scrittura con la musica, il giornalismo culturale e la sperimentazione artistica, fino all'esperienza internazionale di Fabrica, il laboratorio creativo del gruppo Benetton.</p><p>Un uomo inquieto, curioso, ironico, capace di muoversi tra linguaggi e ambienti diversi. E profondamente legato, a modo suo, alla cultura del confine.</p><p>&#171;Mi sento goriziano, se goriziano vuol dire &#8220;di confine&#8221;&#187;, dichiar&#242; in un'intervista degli anni Novanta.</p><p>In questa puntata di <em>Voci dal confine</em>, Giovanni Fierro e Ivan Crico, che lo hanno conosciuto, ne ricostruiscono la personalit&#224;, le passioni e il percorso culturale, restituendo il ricordo di uno scrittore che merita di essere riscoperto.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Simon Gregorčič. Il poeta dell’Isonzo e della Gorizia di confine]]></title><description><![CDATA[Viviamo in una terra dove si parlano pi&#249; lingue.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/simon-gregorcic-il-poeta-dellisonzo-24a</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/simon-gregorcic-il-poeta-dellisonzo-24a</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:02:09 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/218925935/d784af97e20778173dd0cdabd6d869c2.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo in una terra dove si parlano pi&#249; lingue. Eppure quanto conosciamo davvero della letteratura e della cultura delle comunit&#224; che vivono, da secoli, nello stesso territorio?</p><p>Simon Gregor&#269;i&#269; &#232; un buon punto da cui cominciare. Poeta sloveno e sacerdote, nato nel 1844 nella valle della So&#269;a, studi&#242; a Gorizia, qui entr&#242; in seminario e qui torn&#242; negli ultimi anni della sua vita, fino alla morte nel 1906. Non &#232; dunque una figura che appartiene a una storia &#8220;dall&#8217;altra parte del confine&#8221;: appartiene anche alla storia di Gorizia.</p><p>In questa puntata di Voci dal confine &#232; Gregor&#269;i&#269; stesso a raccontarsi: la vocazione sacerdotale e il desiderio di libert&#224;, l&#8217;incontro con Dragojila Milek, il successo delle <em>Poezije</em>, lo scontro con Anton Mahni&#269; e soprattutto <em>So&#269;i</em>, la poesia dedicata all&#8217;Isonzo che, dopo la Grande guerra, sarebbe stata riletta quasi come una profezia.</p><p>Una storia che ci pone anche una domanda molto attuale: possiamo davvero conoscere questa terra senza conoscere tutte le lingue, le letterature e le memorie che l&#8217;hanno costruita?</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Margitta. La pazienza dello sguardo]]></title><description><![CDATA[Margitta osserva la natura con la pazienza di chi sa aspettare.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/margitta-la-pazienza-dello-sguardo-b10</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/margitta-la-pazienza-dello-sguardo-b10</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 26 Sep 2026 22:34:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/217598131/e4ca401e98150a2078fce5d073aeebcc.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Margitta osserva la natura con la pazienza di chi sa aspettare. Tra la laguna di Grado, gli uccelli e una macchina fotografica sempre pronta, racconta una passione diventata parte della sua vita. Una storia fatta di immagini, silenzi e incontri inattesi.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Raimondo della Torre: il patriarca dimenticato.]]></title><description><![CDATA[Sto scrivendo un libro sul conte Lucio della Torre e, ricostruendo la storia della sua famiglia, sono arrivata a Raimondo della Torre, patriarca di Aquileia dal 1273.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/raimondo-della-torre-il-patriarca-c99</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/raimondo-della-torre-il-patriarca-c99</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 19 Sep 2026 22:53:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/216512747/e25280cb604d1e905ec52ced71e34303.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Sto scrivendo un libro sul conte Lucio della Torre e, ricostruendo la storia della sua famiglia, sono arrivata a Raimondo della Torre, patriarca di Aquileia dal 1273. Nel 1274 entr&#242; solennemente a Cividale e impugn&#242; una grande spada, simbolo del suo potere di principe. E allora nasce una domanda: perch&#233; la Messa dello Spadone, celebrata ancora oggi, ricorda Marquardo di Randeck, arrivato quasi un secolo dopo, e non Raimondo?&nbsp;Una storia poco conosciuta che ci riporta nel Friuli del Duecento, quando il patriarca di Aquileia era insieme uomo di Chiesa e principe. Se vi piacciono queste incursioni nella storia del nostro territorio, iscrivetevi al canale <strong>Voci dal confine</strong>: ci sono ancora molte storie da riportare alla luce.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Antonio Pelizon, il liutaio di Gorizia che fa ancora suonare il mondo]]></title><description><![CDATA[Domenica 13 settembre si conclude a Gorizia il 45&#176; Premio internazionale di violino Rodolfo Lipizer.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/antonio-pelizon-il-liutaio-di-gorizia-842</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/antonio-pelizon-il-liutaio-di-gorizia-842</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 12 Sep 2026 22:03:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/215427982/2a75af5a5fbc8f605f890d12604a92b4.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 13 settembre si conclude a Gorizia il 45&#176; Premio internazionale di violino Rodolfo Lipizer. Ma la storia goriziana del violino comincia molto prima.</p><p>Nel Settecento Antonio Pelizon, nato a Rubbia nel 1763 e morto a Gorizia nel 1850, costruiva nella sua bottega violini, viole, violoncelli e contrabbassi. Ebbe due mogli, una famiglia numerosissima e quattro figli che continuarono il mestiere. Da uno di loro, Filippo, discender&#224; proprio Rodolfo Lipizer.</p><p>In questa puntata facciamo parlare Antonio Pelizon e seguiamo le tracce dei suoi strumenti: una viola oggi a Ptuj, un&#8217;altra a Venezia, un violino suonato da Charlie Brookes, un altro da Aisha Syed, un violoncello affidato a Jan-Bastiaan Neven nei Paesi Bassi.</p><p>E poi torniamo a Gorizia. Perch&#233; le vecchie fonti registrano nelle collezioni cittadine due violini di Pelizon, datati 1842 e 1849.</p><p>Dove sono oggi? Una storia di botteghe, famiglie, musica e strumenti che, dopo due secoli, continuano ancora a suonare.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Chi era Joža Sedmak Finney?]]></title><description><![CDATA[Nata a Santa Croce nel 1892, Jo&#382;a Sedmak Finney ebbe una vita che sembra uscita da un romanzo.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/chi-era-joza-sedmak-finney-5cf</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/chi-era-joza-sedmak-finney-5cf</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 22:52:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/214359812/d92dc10360c83b58cf194dfce8097437.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nata a Santa Croce nel 1892, Jo&#382;a Sedmak Finney ebbe una vita che sembra uscita da un romanzo. Dal Carso arriv&#242; a frequentare ambienti lontanissimi dal mondo in cui era nata, tra grandi dimore, viaggi, arte e alta societ&#224; britannica.</p><p>Ma chi era davvero questa donna? E come fece una ragazza di Santa Croce a costruirsi un destino tanto straordinario?</p><p>In questa puntata di Voci dal confine semino indizi cos&#236; come ho fatto con le storie di facebook in queste ultime settimane. &#200; un piccolo assaggio della storia che ho ricostruito nel libro La miliardaria di Santa Croce. Vita di Jo&#382;a Sedmak Finney che sar&#224; presentato a Santa croce alla casa di cultura Albert Sirk, il prossimo 16 settembre e al Kulturni dom di Gorizia mercoled&#236; 30 settembre. Poi, venerd&#236; 9, sar&#242; nuovamente a Trieste al caff&#232; San Marco.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Enrico de Calice: il goriziano ambasciatore a Costantinopoli]]></title><description><![CDATA[Da Gorizia a Shanghai, dal Giappone Meiji a Costantinopoli: la storia di Enrico de Calice, diplomatico asburgico dimenticato e decano d&#8217;Europa.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/enrico-de-calice-il-goriziano-ambasciatore</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/enrico-de-calice-il-goriziano-ambasciatore</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 29 Aug 2026 22:34:32 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!EOug!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!EOug!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!EOug!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!EOug!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!EOug!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!EOug!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!EOug!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg" width="1142" height="1423" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/a9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:1423,&quot;width&quot;:1142,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:395933,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/jpeg&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://www.vocidalconfine.it/i/213118423?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!EOug!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!EOug!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!EOug!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!EOug!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9cab564-55d3-4577-81f4-d2b1f1a3f071_1142x1423.jpeg 1456w" sizes="100vw" fetchpriority="high"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>C&#8217;&#232; un crocicchio, a Gorizia, accanto alla vecchia Casa Rossa, dove per generazioni le famiglie borghesi si sono salutate prima delle grandi partenze. Anton von Mailly lo ricordava cos&#236;: un ultimo sorso alla salute, un ultimo bacio, una stretta di mano, e poi il fazzoletto colorato tirato fuori dalla marsina per asciugare le lacrime. Perch&#233; separarsi, scriveva, &#232; sempre una sofferenza &#8212; soprattutto quando chi parte va a Vienna a studiare legge, e la ferrovia non esiste ancora, e la distanza si misura in giorni di carrozza e in mesi di silenzio.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.vadoavivereagorizia.org/2026/08/enrico-de-calice-diplomatico-goriziano-estremo-oriente-costantinopoli.html&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Leggi tutto&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.vadoavivereagorizia.org/2026/08/enrico-de-calice-diplomatico-goriziano-estremo-oriente-costantinopoli.html"><span>Leggi tutto</span></a></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Enrico de Calice. Un goriziano ai confini del mondo]]></title><description><![CDATA[Da Gorizia al Giappone Meiji, dalla Cina a Costantinopoli: la straordinaria vita di Enrico de Calice, uno dei grandi diplomatici dell&#8217;Impero austro-ungarico.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/enrico-de-calice-un-goriziano-ai-d53</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/enrico-de-calice-un-goriziano-ai-d53</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 29 Aug 2026 22:31:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/213338224/b837e6fcb6922e83bef5ca79a40bd3c4.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Da Gorizia al Giappone Meiji, dalla Cina a Costantinopoli: la straordinaria vita di Enrico de Calice, uno dei grandi diplomatici dell&#8217;Impero austro-ungarico.<br>Un goriziano dimenticato che attravers&#242; continenti, corti e imperi, portando con s&#233; l&#8217;esperienza di una terra di confine.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Don Alberto. Una vita con gli ultimi.]]></title><description><![CDATA[Negli anni Sessanta Sant&#8217;Anna era un quartiere nuovo di Gorizia, sorto dove fino a poco tempo prima c&#8217;erano gli orti.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/don-alberto-una-vita-con-gli-ultimi-84f</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/don-alberto-una-vita-con-gli-ultimi-84f</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 22 Aug 2026 22:31:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863344/91b95cc6d198e66cf2c1a69ff41c708f.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni Sessanta Sant&#8217;Anna era un quartiere nuovo di Gorizia, sorto dove fino a poco tempo prima c&#8217;erano gli orti. Case nuove, famiglie che arrivavano da luoghi diversi e una comunit&#224; ancora tutta da costruire.</p><p>&#200; qui che don Alberto d&#224; vita a una Comunit&#224; di Base, nata nel clima del Concilio Vaticano II: un&#8217;esperienza fondata sulla partecipazione dei laici, sulla condivisione e su un Vangelo vissuto a partire dai bisogni concreti delle persone.</p><p>Nel 1976 quel progetto viene bruscamente interrotto e don Alberto viene allontanato dalla parrocchia di Sant&#8217;Anna.</p><p>Ma la sua storia con gli ultimi non finisce. Prende, anzi, una forma ancora pi&#249; radicale.</p><p>Persone senza casa, tossicodipendenti, malati psichici, detenuti: don Alberto non sceglie semplicemente di occuparsi di loro. Sceglie di vivere con loro, condividendo casa, pane e quotidianit&#224;.</p><p>Nascono esperienze come la comunit&#224; e la cooperativa Arcobaleno, La Tempesta, la casa di Mossa, l&#8217;Oasi del Preval. E ancora oggi, a pi&#249; di novant&#8217;anni, don Alberto continua a entrare nel carcere di Gorizia.</p><p>In questa puntata di Voci dal confine ripercorriamo con lui una storia iniziata sessant&#8217;anni fa e arriviamo fino alla Gorizia di oggi, interrogandoci su una parola che attraversa tutta la sua vita: comunit&#224;.</p><p>E alla fine dell&#8217;intervista, una lettera di monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli riporta don Alberto a quella ferita del 1976, mai completamente rimarginata.</p><p>Una storia di fede, solidariet&#224;, conflitto e scelte concrete. Ma soprattutto la storia di una semina che, cinquant&#8217;anni dopo, continua a germogliare.</p><p>Voci dal confine &#8211; un podcast di Marilisa Bombi</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Anche lui era un eroe. La storia dimenticata di Giuseppe Tuntar]]></title><description><![CDATA[Nel 1921 Giuseppe Tuntar viene eletto deputato a Gorizia.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/anche-lui-era-un-eroe-la-storia-dimenticata-889</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/anche-lui-era-un-eroe-la-storia-dimenticata-889</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 15 Aug 2026 22:38:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863345/fc11c511c984eafc1d9c7f9dd7121e10.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1921 Giuseppe Tuntar viene eletto deputato a Gorizia. Socialista, poi tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia, denuncia alla Camera le violenze nella Venezia Giulia e sostiene che la questione nazionale &#171;non si risolve con lo spostamento dei confini&#187;.</p><p>Perseguitato dal fascismo, nel 1924 lascia l'Italia con la moglie e tre figli e ripara a Buenos Aires. L'ex deputato ricomincia vendendo giornali per strada, prima di tornare al giornalismo e all'attivit&#224; politica antifascista. Morir&#224; in Argentina nel 1940, senza rivedere Gorizia.</p><p>Una storia quasi dimenticata che, per una singolare associazione di idee, ne richiama un'altra: quella di Pietro Rigosi, il ferroviere che ispir&#242; <em>La locomotiva</em> di Francesco Guccini.</p><p>In questa puntata di <strong>Voci dal confine</strong>, Giuseppe Tuntar racconta la sua vita in prima persona.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Credere pensando: un dialogo con dom Stefano Visintin]]></title><description><![CDATA[Una discussione nata sui social &#8212; lo storico Alessandro Barbero accusato di aver attribuito a sant'Agostino la celebre "credo quia absurdum" &#8212; diventa il punto di partenza per una conversazione pi&#249; ampia su fede e ragione, con dom Stefano Visintin, abate del monastero benedettino di Praglia.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/credere-pensando-un-dialogo-con-dom-d1a</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/credere-pensando-un-dialogo-con-dom-d1a</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 22:43:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863346/7e79f06607aab2fa24bcdc9fe70903ad.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Una discussione nata sui social &#8212; lo storico Alessandro Barbero accusato di aver attribuito a sant'Agostino la celebre "credo quia absurdum" &#8212; diventa il punto di partenza per una conversazione pi&#249; ampia su fede e ragione, con dom Stefano Visintin, abate del monastero benedettino di Praglia.</p><p>Si parte dall'errore filologico (la frase appartiene in realt&#224; a Tertulliano, e in tutt'altro senso) per arrivare a una domanda pi&#249; radicale: cosa rende la fede cristiana "ragionevole"? Il percorso tocca la replica del teologo Antonio Staglian&#242;, il richiamo a von Balthasar sull'amore come unica prova credibile, e un'osservazione fatta da Praglia mentre la discussione veniva letta da Sarajevo &#8212; citt&#224; dove moschee, chiese cattoliche, ortodosse e sinagoghe convivono a poche centinaia di metri.</p><p>Un episodio di <em>Voci dal Confine</em>, il podcast che racconta la storia e l'identit&#224; della terra di confine tra Gorizia e i suoi mondi vicini.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Beatrice, la reggente]]></title><description><![CDATA[Nel 1323 il conte Enrico II di Gorizia muore improvvisamente, lasciando un dominio vastissimo, una giovane vedova e un figlio ancora in fasce.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/beatrice-la-reggente-2a1</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/beatrice-la-reggente-2a1</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 01 Aug 2026 22:28:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863347/9fa2bec6850cf57127a4e0c21da3877d.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1323 il conte Enrico II di Gorizia muore improvvisamente, lasciando un dominio vastissimo, una giovane vedova e un figlio ancora in fasce.</p><p>Beatrice di Baviera, poco pi&#249; che ventenne, si ritrova al centro di un mondo governato dagli uomini, dalle alleanze e dalle ambizioni delle grandi famiglie dell&#8217;Impero. Non pu&#242; permettersi di essere soltanto una vedova. Deve difendere l&#8217;eredit&#224; del figlio, mantenere unito il territorio e affrontare chi considera la sua fragilit&#224; un&#8217;occasione.</p><p>La storia di una donna che, nel Medioevo, seppe trasformare il lutto in responsabilit&#224; e il silenzio in potere.</p><p>Un nuovo episodio di <strong>Voci dal confine</strong>.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Franca Cipolla: la storia nel presente]]></title><description><![CDATA[Franca Cipolla ci porta dentro Palazzo Strassoldo, una delle dimore pi&#249; affascinanti di Gorizia, oggi sede dell'Hotel Entourage.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/franca-cipolla-la-storia-nel-presente-883</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/franca-cipolla-la-storia-nel-presente-883</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 22:53:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863348/f860050a75c57d7ddf2c25750e211ad8.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Franca Cipolla ci porta dentro Palazzo Strassoldo, una delle dimore pi&#249; affascinanti di Gorizia, oggi sede dell'Hotel Entourage. Un nome che nasce da una storia dimenticata: qui visse per dieci anni l'entourage di Carlo X, l'ultimo re di Francia dei Borbone.</p><p>Franca racconta le scelte che hanno riportato alla luce il passato del palazzo: il giallo Milano ritrovato sulla facciata, il pavimento in rovere del Cinquecento nel Salone Carlo X, i muri lasciati volutamente a vista per mostrare le tecniche costruttive del Quattrocento.</p><p>Gioved&#236; 30 luglio, alle 18, la Sala d'onore del palazzo ospiter&#224; la presentazione di <em>La Commode</em> di Gino Famiglietti, il libro che intreccia la vicenda di Joza Sedmak Finney &#8212; partita da Santa Croce sul Carso e diventata una delle figure pi&#249; note della societ&#224; di Alessandria d'Egitto &#8212; con quella di un mobile oggi conservato a Versailles.</p><p>Un episodio di <em>Voci dal Confine</em>, il podcast di Marilisa Bombi su storia e memoria di Gorizia e della Venezia Giulia.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cosa sa l'intelligenza artificiale di Gorizia?]]></title><description><![CDATA[L&#8217;intelligenza artificiale pu&#242; conoscere soltanto ci&#242; che trova nelle fonti disponibili.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/cosa-sa-lintelligenza-artificiale-402</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/cosa-sa-lintelligenza-artificiale-402</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 22:18:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863349/4b6e39dcd1084fa1af8a61bb7136adb1.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale pu&#242; conoscere soltanto ci&#242; che trova nelle fonti disponibili. In questo episodio, partendo da una conversazione familiare, riflettiamo su quanto Gorizia sia raccontata, digitalizzata e davvero visibile nel grande archivio della conoscenza contemporanea.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ester Pastorello, la bibliotecaria di Gorizia]]></title><description><![CDATA[Ester Pastorello arriv&#242; a Gorizia nel 1925 con un'idea precisa di cosa significhi custodire un patrimonio culturale.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/ester-pastorello-la-bibliotecaria-d3c</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/ester-pastorello-la-bibliotecaria-d3c</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 22:21:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863350/f40ee0b40e346624678e2333eaa5dbcf.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Ester Pastorello arriv&#242; a Gorizia nel 1925 con un'idea precisa di cosa significhi custodire un patrimonio culturale. Mantenne integri i fondi sloveni mentre il fascismo italianizzava tutto. A Torino, durante la Seconda Guerra Mondiale, accorse a bombardamento ancora in corso per salvare manoscritti e libri rari. Nel 2026 Gariwo l'ha riconosciuta tra i Giusti del Patrimonio Culturale, nella stessa categoria di Aida Buturovi&#263;. Il filo che le unisce, e che porta fino a Jelena, la bibliotecaria di Sarajevo del mio libro.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Carlo Battisti. Tra libri, guerra e cinema]]></title><description><![CDATA[Chi era davvero Carlo Battisti?]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/carlo-battisti-tra-libri-guerra-e-217</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/carlo-battisti-tra-libri-guerra-e-217</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 22:00:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863351/ead6f91d0508550c35aa5f0a856f83bc.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chi era davvero Carlo Battisti?</strong></p><p>Per molti &#232; soltanto il volto indimenticabile di <em>Umberto D.</em>, il capolavoro di Vittorio De Sica. In realt&#224; fu molto di pi&#249;: linguista di fama internazionale, bibliotecario, professore universitario, combattente nei Kaiserj&#228;ger durante la Prima guerra mondiale, prigioniero in Siberia e protagonista della rinascita della Biblioteca di Gorizia nel primo dopoguerra.</p><p>In questa puntata di <em>Voci dal Confine</em> ripercorriamo una vita straordinaria che attraversa l'Impero austro-ungarico, la Grande Guerra, la Gorizia del 1919, il mondo delle biblioteche e, quasi per caso, il grande cinema italiano.</p><p>Una storia poco conosciuta che ci parla di libri, memoria, frontiere e della forza della cultura nel ricostruire una comunit&#224; dopo la guerra.</p><p>&#127897;&#65039; Testo e voce introduttiva: Marilisa Bombi<br>&#127911; Monologo in prima persona interpretato con voce narrante AI.</p><p>Per saperne di pi&#249;, vai al Blog Vado a vivere a Gorizia</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Marietta, la goriziana di Scutari]]></title><description><![CDATA[Una fotografia scoperta al Museo Marubi di Scutari ci porta sulle tracce di Marietta Greatti, una donna nata a Gorizia nel 1814 e quasi dimenticata dalla storia.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/marietta-la-goriziana-di-scutari-516</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/marietta-la-goriziana-di-scutari-516</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 20 Jun 2026 22:10:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863352/9f1345b6addc9ca57fb024b3a10535f9.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Una fotografia scoperta al Museo Marubi di Scutari ci porta sulle tracce di Marietta Greatti, una donna nata a Gorizia nel 1814 e quasi dimenticata dalla storia. Insieme a Tamara Badini ripercorriamo la vicenda del grande fotografo Pietro Marubi e lanciamo un appello a chiunque possa aiutarci a ricostruire la vita di questa misteriosa goriziana.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Tone Kralj, il pittore che nascose la libertà nei vangeli]]></title><description><![CDATA[Una visita all'EPIC Center di Nova Gorica, una guida appassionata e un quadro che raccontava molto pi&#249; di quanto apparisse a prima vista.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/tone-kralj-il-pittore-che-nascose-9b7</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/tone-kralj-il-pittore-che-nascose-9b7</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 22:45:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863353/69478c1dba3bd4a76d3dee76f9f1507f.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Una visita all'EPIC Center di Nova Gorica, una guida appassionata e un quadro che raccontava molto pi&#249; di quanto apparisse a prima vista.</p><p>In questo episodio di <em>Voci dal Confine</em> andiamo alla scoperta di Tone Kralj, uno dei pi&#249; importanti artisti sloveni del Novecento. Pittore, illustratore e autore di straordinari affreschi nelle chiese del Carso e del Litorale, riusc&#236; a trasformare l'arte sacra in uno strumento di resistenza culturale durante gli anni del fascismo.</p><p>Attraverso la sua voce ripercorriamo una vita segnata dalla guerra, dall'impegno civile e dall'amore per la propria terra, tra simboli nascosti, affreschi da decifrare e storie che ancora oggi parlano al presente.</p><p>Una vicenda poco conosciuta che merita di essere raccontata.</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>