<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Marilisa Bombi: Voci dal confine]]></title><description><![CDATA[Un viaggio narrativo curato da Marilisa Bombi alla scoperta di Gorizia, tra storie vere, memoria e sguardi nuovi]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/s/voci-dal-confine</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!VTUN!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F557e789c-fb03-46dd-8f02-c35551d5992d_1254x1254.png</url><title>Marilisa Bombi: Voci dal confine</title><link>https://www.vocidalconfine.it/s/voci-dal-confine</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Thu, 27 Aug 2026 21:20:33 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.vocidalconfine.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Marilisa Bombi]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[marilisabombi1@substack.com]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[marilisabombi1@substack.com]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[Marilisa Bombi]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[Marilisa Bombi]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[marilisabombi1@substack.com]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[marilisabombi1@substack.com]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[Marilisa Bombi]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[Don Alberto. Una vita con gli ultimi.]]></title><description><![CDATA[Negli anni Sessanta Sant&#8217;Anna era un quartiere nuovo di Gorizia, sorto dove fino a poco tempo prima c&#8217;erano gli orti.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/don-alberto-una-vita-con-gli-ultimi-84f</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/don-alberto-una-vita-con-gli-ultimi-84f</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 22 Aug 2026 22:31:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863344/91b95cc6d198e66cf2c1a69ff41c708f.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni Sessanta Sant&#8217;Anna era un quartiere nuovo di Gorizia, sorto dove fino a poco tempo prima c&#8217;erano gli orti. Case nuove, famiglie che arrivavano da luoghi diversi e una comunit&#224; ancora tutta da costruire.</p><p>&#200; qui che don Alberto d&#224; vita a una Comunit&#224; di Base, nata nel clima del Concilio Vaticano II: un&#8217;esperienza fondata sulla partecipazione dei laici, sulla condivisione e su un Vangelo vissuto a partire dai bisogni concreti delle persone.</p><p>Nel 1976 quel progetto viene bruscamente interrotto e don Alberto viene allontanato dalla parrocchia di Sant&#8217;Anna.</p><p>Ma la sua storia con gli ultimi non finisce. Prende, anzi, una forma ancora pi&#249; radicale.</p><p>Persone senza casa, tossicodipendenti, malati psichici, detenuti: don Alberto non sceglie semplicemente di occuparsi di loro. Sceglie di vivere con loro, condividendo casa, pane e quotidianit&#224;.</p><p>Nascono esperienze come la comunit&#224; e la cooperativa Arcobaleno, La Tempesta, la casa di Mossa, l&#8217;Oasi del Preval. E ancora oggi, a pi&#249; di novant&#8217;anni, don Alberto continua a entrare nel carcere di Gorizia.</p><p>In questa puntata di Voci dal confine ripercorriamo con lui una storia iniziata sessant&#8217;anni fa e arriviamo fino alla Gorizia di oggi, interrogandoci su una parola che attraversa tutta la sua vita: comunit&#224;.</p><p>E alla fine dell&#8217;intervista, una lettera di monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli riporta don Alberto a quella ferita del 1976, mai completamente rimarginata.</p><p>Una storia di fede, solidariet&#224;, conflitto e scelte concrete. Ma soprattutto la storia di una semina che, cinquant&#8217;anni dopo, continua a germogliare.</p><p>Voci dal confine &#8211; un podcast di Marilisa Bombi</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Anche lui era un eroe. La storia dimenticata di Giuseppe Tuntar]]></title><description><![CDATA[Nel 1921 Giuseppe Tuntar viene eletto deputato a Gorizia.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/anche-lui-era-un-eroe-la-storia-dimenticata-889</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/anche-lui-era-un-eroe-la-storia-dimenticata-889</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 15 Aug 2026 22:38:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863345/fc11c511c984eafc1d9c7f9dd7121e10.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1921 Giuseppe Tuntar viene eletto deputato a Gorizia. Socialista, poi tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia, denuncia alla Camera le violenze nella Venezia Giulia e sostiene che la questione nazionale &#171;non si risolve con lo spostamento dei confini&#187;.</p><p>Perseguitato dal fascismo, nel 1924 lascia l'Italia con la moglie e tre figli e ripara a Buenos Aires. L'ex deputato ricomincia vendendo giornali per strada, prima di tornare al giornalismo e all'attivit&#224; politica antifascista. Morir&#224; in Argentina nel 1940, senza rivedere Gorizia.</p><p>Una storia quasi dimenticata che, per una singolare associazione di idee, ne richiama un'altra: quella di Pietro Rigosi, il ferroviere che ispir&#242; <em>La locomotiva</em> di Francesco Guccini.</p><p>In questa puntata di <strong>Voci dal confine</strong>, Giuseppe Tuntar racconta la sua vita in prima persona.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Credere pensando: un dialogo con dom Stefano Visintin]]></title><description><![CDATA[Una discussione nata sui social &#8212; lo storico Alessandro Barbero accusato di aver attribuito a sant'Agostino la celebre "credo quia absurdum" &#8212; diventa il punto di partenza per una conversazione pi&#249; ampia su fede e ragione, con dom Stefano Visintin, abate del monastero benedettino di Praglia.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/credere-pensando-un-dialogo-con-dom-d1a</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/credere-pensando-un-dialogo-con-dom-d1a</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 22:43:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863346/7e79f06607aab2fa24bcdc9fe70903ad.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Una discussione nata sui social &#8212; lo storico Alessandro Barbero accusato di aver attribuito a sant'Agostino la celebre "credo quia absurdum" &#8212; diventa il punto di partenza per una conversazione pi&#249; ampia su fede e ragione, con dom Stefano Visintin, abate del monastero benedettino di Praglia.</p><p>Si parte dall'errore filologico (la frase appartiene in realt&#224; a Tertulliano, e in tutt'altro senso) per arrivare a una domanda pi&#249; radicale: cosa rende la fede cristiana "ragionevole"? Il percorso tocca la replica del teologo Antonio Staglian&#242;, il richiamo a von Balthasar sull'amore come unica prova credibile, e un'osservazione fatta da Praglia mentre la discussione veniva letta da Sarajevo &#8212; citt&#224; dove moschee, chiese cattoliche, ortodosse e sinagoghe convivono a poche centinaia di metri.</p><p>Un episodio di <em>Voci dal Confine</em>, il podcast che racconta la storia e l'identit&#224; della terra di confine tra Gorizia e i suoi mondi vicini.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Beatrice, la reggente]]></title><description><![CDATA[Nel 1323 il conte Enrico II di Gorizia muore improvvisamente, lasciando un dominio vastissimo, una giovane vedova e un figlio ancora in fasce.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/beatrice-la-reggente-2a1</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/beatrice-la-reggente-2a1</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 01 Aug 2026 22:28:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863347/9fa2bec6850cf57127a4e0c21da3877d.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1323 il conte Enrico II di Gorizia muore improvvisamente, lasciando un dominio vastissimo, una giovane vedova e un figlio ancora in fasce.</p><p>Beatrice di Baviera, poco pi&#249; che ventenne, si ritrova al centro di un mondo governato dagli uomini, dalle alleanze e dalle ambizioni delle grandi famiglie dell&#8217;Impero. Non pu&#242; permettersi di essere soltanto una vedova. Deve difendere l&#8217;eredit&#224; del figlio, mantenere unito il territorio e affrontare chi considera la sua fragilit&#224; un&#8217;occasione.</p><p>La storia di una donna che, nel Medioevo, seppe trasformare il lutto in responsabilit&#224; e il silenzio in potere.</p><p>Un nuovo episodio di <strong>Voci dal confine</strong>.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Franca Cipolla: la storia nel presente]]></title><description><![CDATA[Franca Cipolla ci porta dentro Palazzo Strassoldo, una delle dimore pi&#249; affascinanti di Gorizia, oggi sede dell'Hotel Entourage.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/franca-cipolla-la-storia-nel-presente-883</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/franca-cipolla-la-storia-nel-presente-883</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 22:53:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863348/f860050a75c57d7ddf2c25750e211ad8.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Franca Cipolla ci porta dentro Palazzo Strassoldo, una delle dimore pi&#249; affascinanti di Gorizia, oggi sede dell'Hotel Entourage. Un nome che nasce da una storia dimenticata: qui visse per dieci anni l'entourage di Carlo X, l'ultimo re di Francia dei Borbone.</p><p>Franca racconta le scelte che hanno riportato alla luce il passato del palazzo: il giallo Milano ritrovato sulla facciata, il pavimento in rovere del Cinquecento nel Salone Carlo X, i muri lasciati volutamente a vista per mostrare le tecniche costruttive del Quattrocento.</p><p>Gioved&#236; 30 luglio, alle 18, la Sala d'onore del palazzo ospiter&#224; la presentazione di <em>La Commode</em> di Gino Famiglietti, il libro che intreccia la vicenda di Joza Sedmak Finney &#8212; partita da Santa Croce sul Carso e diventata una delle figure pi&#249; note della societ&#224; di Alessandria d'Egitto &#8212; con quella di un mobile oggi conservato a Versailles.</p><p>Un episodio di <em>Voci dal Confine</em>, il podcast di Marilisa Bombi su storia e memoria di Gorizia e della Venezia Giulia.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cosa sa l'intelligenza artificiale di Gorizia?]]></title><description><![CDATA[L&#8217;intelligenza artificiale pu&#242; conoscere soltanto ci&#242; che trova nelle fonti disponibili.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/cosa-sa-lintelligenza-artificiale-402</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/cosa-sa-lintelligenza-artificiale-402</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 22:18:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863349/4b6e39dcd1084fa1af8a61bb7136adb1.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale pu&#242; conoscere soltanto ci&#242; che trova nelle fonti disponibili. In questo episodio, partendo da una conversazione familiare, riflettiamo su quanto Gorizia sia raccontata, digitalizzata e davvero visibile nel grande archivio della conoscenza contemporanea.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ester Pastorello, la bibliotecaria di Gorizia]]></title><description><![CDATA[Ester Pastorello arriv&#242; a Gorizia nel 1925 con un'idea precisa di cosa significhi custodire un patrimonio culturale.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/ester-pastorello-la-bibliotecaria-d3c</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/ester-pastorello-la-bibliotecaria-d3c</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 22:21:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863350/f40ee0b40e346624678e2333eaa5dbcf.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Ester Pastorello arriv&#242; a Gorizia nel 1925 con un'idea precisa di cosa significhi custodire un patrimonio culturale. Mantenne integri i fondi sloveni mentre il fascismo italianizzava tutto. A Torino, durante la Seconda Guerra Mondiale, accorse a bombardamento ancora in corso per salvare manoscritti e libri rari. Nel 2026 Gariwo l'ha riconosciuta tra i Giusti del Patrimonio Culturale, nella stessa categoria di Aida Buturovi&#263;. Il filo che le unisce, e che porta fino a Jelena, la bibliotecaria di Sarajevo del mio libro.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Carlo Battisti. Tra libri, guerra e cinema]]></title><description><![CDATA[Chi era davvero Carlo Battisti?]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/carlo-battisti-tra-libri-guerra-e-217</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/carlo-battisti-tra-libri-guerra-e-217</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 22:00:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863351/ead6f91d0508550c35aa5f0a856f83bc.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chi era davvero Carlo Battisti?</strong></p><p>Per molti &#232; soltanto il volto indimenticabile di <em>Umberto D.</em>, il capolavoro di Vittorio De Sica. In realt&#224; fu molto di pi&#249;: linguista di fama internazionale, bibliotecario, professore universitario, combattente nei Kaiserj&#228;ger durante la Prima guerra mondiale, prigioniero in Siberia e protagonista della rinascita della Biblioteca di Gorizia nel primo dopoguerra.</p><p>In questa puntata di <em>Voci dal Confine</em> ripercorriamo una vita straordinaria che attraversa l'Impero austro-ungarico, la Grande Guerra, la Gorizia del 1919, il mondo delle biblioteche e, quasi per caso, il grande cinema italiano.</p><p>Una storia poco conosciuta che ci parla di libri, memoria, frontiere e della forza della cultura nel ricostruire una comunit&#224; dopo la guerra.</p><p>&#127897;&#65039; Testo e voce introduttiva: Marilisa Bombi<br>&#127911; Monologo in prima persona interpretato con voce narrante AI.</p><p>Per saperne di pi&#249;, vai al Blog Vado a vivere a Gorizia</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Marietta, la goriziana di Scutari]]></title><description><![CDATA[Una fotografia scoperta al Museo Marubi di Scutari ci porta sulle tracce di Marietta Greatti, una donna nata a Gorizia nel 1814 e quasi dimenticata dalla storia.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/marietta-la-goriziana-di-scutari-516</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/marietta-la-goriziana-di-scutari-516</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 20 Jun 2026 22:10:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863352/9f1345b6addc9ca57fb024b3a10535f9.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Una fotografia scoperta al Museo Marubi di Scutari ci porta sulle tracce di Marietta Greatti, una donna nata a Gorizia nel 1814 e quasi dimenticata dalla storia. Insieme a Tamara Badini ripercorriamo la vicenda del grande fotografo Pietro Marubi e lanciamo un appello a chiunque possa aiutarci a ricostruire la vita di questa misteriosa goriziana.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Tone Kralj, il pittore che nascose la libertà nei vangeli]]></title><description><![CDATA[Una visita all'EPIC Center di Nova Gorica, una guida appassionata e un quadro che raccontava molto pi&#249; di quanto apparisse a prima vista.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/tone-kralj-il-pittore-che-nascose-9b7</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/tone-kralj-il-pittore-che-nascose-9b7</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 22:45:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863353/69478c1dba3bd4a76d3dee76f9f1507f.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Una visita all'EPIC Center di Nova Gorica, una guida appassionata e un quadro che raccontava molto pi&#249; di quanto apparisse a prima vista.</p><p>In questo episodio di <em>Voci dal Confine</em> andiamo alla scoperta di Tone Kralj, uno dei pi&#249; importanti artisti sloveni del Novecento. Pittore, illustratore e autore di straordinari affreschi nelle chiese del Carso e del Litorale, riusc&#236; a trasformare l'arte sacra in uno strumento di resistenza culturale durante gli anni del fascismo.</p><p>Attraverso la sua voce ripercorriamo una vita segnata dalla guerra, dall'impegno civile e dall'amore per la propria terra, tra simboli nascosti, affreschi da decifrare e storie che ancora oggi parlano al presente.</p><p>Una vicenda poco conosciuta che merita di essere raccontata.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Paolo Gasparini – Il fotografo che raccontò l'America Latina]]></title><description><![CDATA[Paolo Gasparini &#232; considerato uno dei pi&#249; grandi fotografi dell'America Latina.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/paolo-gasparini-il-fotografo-che-625</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/paolo-gasparini-il-fotografo-che-625</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 22:47:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863354/07e3d7953cd6e0969e01a115239bd346.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Paolo Gasparini &#232; considerato uno dei pi&#249; grandi fotografi dell'America Latina. Nato a Gorizia nel 1934, ha attraversato il Venezuela, Cuba, il Messico e le grandi metropoli del continente raccontando con la macchina fotografica le contraddizioni del Novecento, le disuguaglianze sociali, le rivoluzioni e la vita quotidiana delle persone comuni.</p><p>In questa puntata di Voci dal Confine, Cristina Feresin &#8211; autrice della biografia pubblicata nel catalogo della mostra di Casa Morassi &#8211; ci accompagna alla scoperta dell'uomo dietro il fotografo, del suo legame con Gorizia e del lungo viaggio che lo ha portato dalle rive dell'Isonzo alle strade dell'America Latina.</p><p>Un racconto che intreccia fotografia, letteratura, politica e memoria, attraversando incontri con figure come Italo Calvino, Agn&#232;s Varda e Chris Marker, fino a riportarci nella citt&#224; dove tutto &#232; iniziato.</p><p>Con Cristina Feresin.</p><p>&#127897;&#65039; Voci dal Confine<br>a cura di Marilisa Bombi</p><p>Musiche:<br>&#8226; El pueblo unido jam&#225;s ser&#225; vencido &#8211; Inti-Illimani<br>&#8226; El Condor Pasa</p><p>#PaoloGasparini #Fotografia #AmericaLatina #Gorizia #CristinaFeresin #VociDalConfine #Podcast #Fotogiornalismo #DocumentaryPhotography #Cuba #Venezuela</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La notte di San Giovanni]]></title><description><![CDATA[La notte di San Giovanni &#232; una delle tradizioni pi&#249; affascinanti del nostro patrimonio popolare.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/la-notte-di-san-giovanni-ee0</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/la-notte-di-san-giovanni-ee0</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 22:11:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863355/82a446bcf5651fcb48eed1005bf8429b.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><strong>La notte di San Giovanni</strong> &#232; una delle tradizioni pi&#249; affascinanti del nostro patrimonio popolare. Ma siamo sicuri di conoscerla davvero?</p><p>In questa puntata di <strong>Voci dal Confine</strong>, Marilisa Bombi dialoga con <strong>Sibilla Pinocchio</strong>, esperta di botanica e divulgatrice, per riscoprire il significato autentico dell'Acqua di San Giovanni: un rito che unisce memoria, natura e conoscenza.</p><p>Tra ricordi d'infanzia, tre fagioli nascosti sotto il cuscino, l'albume lasciato alla rugiada, la misteriosa Crosera e i saperi tramandati dalle donne, il racconto si intreccia con un tema sorprendentemente attuale: il rischio di utilizzare piante ornamentali o tossiche seguendo mode e social network, dimenticando la tradizione e la sicurezza.</p><p>Una conversazione che invita a guardare con occhi nuovi i prati, a riconoscere le erbe spontanee e a riscoprire un rapporto pi&#249; consapevole con la natura.</p><p>&#127911; Una puntata dedicata a chi ama le storie, le tradizioni popolari e la biodiversit&#224;.</p><p><strong>Con:</strong> Marilisa Bombi e Sibilla Pinocchio</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Voci dal confine. 31 maggio 1972. I dimenticati di Peteano]]></title><description><![CDATA[31 maggio 1972.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/voci-dal-confine-31-maggio-1972-i-8cd</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/voci-dal-confine-31-maggio-1972-i-8cd</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 30 May 2026 22:02:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863356/99857cfd45cb6b2416d9c2098236b93c.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>31 maggio 1972. Cinquantaquattro anni fa, lungo la strada che costeggia l'Isonzo tra Sdraussina e Savogna, una bomba uccise tre carabinieri. Ma questa non &#232; la storia che tutti conoscono.</p><p>In questo episodio di Voci dal Confine, Marilisa Bombi racconta &#8212; in una conversazione con l'amica Giovanna, da poco trasferitasi a Gorizia &#8212; una pagina tra le pi&#249; buie della Repubblica italiana: il depistaggio sistematico che port&#242; sei persone innocenti in carcere, la connivenza tra la destra eversiva e gli apparati deviati dello Stato, la rete segreta Gladio, e la storia agghiacciante di Mauro Roitero &#8212; l'uomo che sapeva la verit&#224;, scrisse sei lettere anonime, e mor&#236; in circostanze mai chiarite.</p><p>Una testimonianza diretta: Marilisa conosceva alcuni di quei ragazzi. E oggi, a cinquantaquattro anni di distanza, vuole che i loro nomi si sentano. Per intero. Furio Larocca, Giorgio Budicin, Romano Resen, Gianni Mezzorana, Maria Mezzorana, Enzo Badin.</p><p>Per approfondire:&#128214; Paolo Morando, <em>L'ergastolano. La strage di Peteano e l'enigma Vinciguerra</em>, Editori Laterza, 2022&#128250; Sergio Zavoli, <em>La notte della Repubblica</em>, disponibile su RaiPlay</p><p>Perch&#233; questa non &#232; attualit&#224;. Non &#232; cronaca. &#200; storia. E la storia dobbiamo conoscerla.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Pietro Savorgnan di Brazzà. L'ero friulano dell'Africa nera]]></title><description><![CDATA[Un esploratore friulano nell'Africa dell'Ottocento, una capitale che porta ancora il suo nome.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/pietro-savorgnan-di-brazza-lero-friulano-eb6</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/pietro-savorgnan-di-brazza-lero-friulano-eb6</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 16 May 2026 22:55:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863357/539c85dc85cb04c7a23448db7c220393.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Un esploratore friulano nell'Africa dell'Ottocento, una capitale che porta ancora il suo nome. La storia di Pietro Savorgnan di Brazz&#224;, raccontata dalla sua stessa voce.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Alberi e senso di comunità]]></title><description><![CDATA[Maj e mlaj: un albero, una comunit&#224;, una tradizione di confine tra Gorizia e Slovenia che rischia di sparire.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/alberi-e-senso-di-comunita-e91</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/alberi-e-senso-di-comunita-e91</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 09 May 2026 23:44:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863358/b4d90ad67407933fd95150c83463c7e4.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Maj e mlaj: un albero, una comunit&#224;, una tradizione di confine tra Gorizia e Slovenia che rischia di sparire. Storia e futuro di un rito europeo di primavera.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ervino Pocar: l'uomo che ci ha regalato Kafka]]></title><description><![CDATA[C&#8217;&#232; un filo sottile che unisce Gorizia a Praga.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/ervino-pocar-luomo-che-ci-ha-regalato-bd2</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/ervino-pocar-luomo-che-ci-ha-regalato-bd2</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 02 May 2026 06:55:26 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863359/cd7ddefa5745842f4ba75030b8799b9d.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;&#232; un filo sottile che unisce Gorizia a Praga.<br>Non passa dalle mappe, ma dalle parole. Ervino Pocar, nato a Gorizia, &#232; stato il traduttore che ha fatto entrare Franz Kafka nella lingua italiana. Senza di lui, forse, <em>Il processo</em> e <em>Il castello</em> non avrebbero avuto la stessa voce, lo stesso respiro.Ma chi era davvero Pocar?<br>Un intellettuale di confine, un uomo sospeso tra lingue, culture e mondi diversi. Proprio come la sua citt&#224;. In questo episodio di <em>Voci dal confine</em> raccontiamo la sua storia: una storia silenziosa, ma potentissima.<br>Perch&#233; a volte non sono gli scrittori a cambiare il mondo &#8212; ma chi li rende leggibili.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Dal Nilo al Vipacco]]></title><description><![CDATA[Due sarcofagi egizi, nel silenzio di un cimitero di Vipava.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/dal-nilo-al-vipacco-a13</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/dal-nilo-al-vipacco-a13</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 02 May 2026 06:52:55 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863360/b59f11e2b88731e4b555e2eaf558bcdd.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Due sarcofagi egizi, nel silenzio di un cimitero di Vipava.<br>Non &#232; un&#8217;invenzione. &#200; una storia vera.</p><p>A portarli fin qui, nell&#8217;Ottocento, fu Anton Lavrin: diplomatico, collezionista, uomo di mondo. O forse qualcosa di pi&#249;.</p><p>In questo episodio di <em>Voci dal confine</em> partiamo da una tomba apparentemente impossibile per attraversare deserti, archivi e memorie dimenticate.<br>Perch&#233; quei sarcofagi non sono solo un enigma archeologico.<br>Sono il segno concreto di un tempo in cui l&#8217;Europa prendeva, spostava, trasformava.E non sempre lasciava traccia del perch&#233;.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[25 aprile. Storia, memoria, confine]]></title><description><![CDATA[C&#8217;&#232; un confine che non si vede sulle mappe.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/25-aprile-storia-memoria-confine-a09</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/25-aprile-storia-memoria-confine-a09</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 22:36:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863361/b418c4a429bae57eafddaf91599a99d8.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;&#232; un confine che non si vede sulle mappe.<br>&#200; fatto di memorie, di silenzi, di scelte.</p><p>Il 25 aprile, a Gorizia, non &#232; mai solo una data. &#200; un punto di passaggio. Tra ci&#242; che &#232; stato e ci&#242; che resta. Tra storie raccontate e storie dimenticate.</p><p>In questo episodio di Voci dal confine entriamo dentro quel tempo sospeso in cui la storia non &#232; ancora diventata condivisa del tutto. Un tempo in cui le persone &#8211; e soprattutto le donne &#8211; hanno attraversato la guerra, la Resistenza, le divisioni, senza mai smettere di tenere insieme ci&#242; che si stava spezzando. Non &#232; una celebrazione.<br>&#200; un attraversamento.</p><p>Tra storia e memoria, tra Italia e Slovenia, tra pubblico e privato, questo racconto prova a restituire complessit&#224; a una parola che spesso semplifichiamo: libert&#224;.</p><p>Perch&#233; sul confine, la libert&#224; non &#232; mai stata un punto di arrivo.<br>&#200; sempre stata una scelta.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ossi Czinner. La pittrice nell'ombra]]></title><description><![CDATA[Di lei restano poche tracce.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/ossi-czinner-la-pittrice-nellombra-df3</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/ossi-czinner-la-pittrice-nellombra-df3</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 22:37:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863362/a26ecc13a8d1240883eaa2715ea650b5.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Di lei restano poche tracce. Un nome che affiora ai margini, accanto a quello del pittore Federico Righi. Nessun catalogo ragionato, nessuna grande retrospettiva, nessuna biografia ufficiale.</p><p>Eppure Ossi Czinner ha attraversato il Novecento artistico di confine: tra Mitteleuropa e Adriatico, tra atelier silenziosi e citt&#224; sospese, tra amore e invisibilit&#224;.</p><p>In questo episodio di <em>Voci dal Confine</em> ricostruiamo ci&#242; che &#232; rimasto &#8212; documenti, contesto, memoria &#8212; e proviamo ad ascoltare la voce di una pittrice che la storia non ha custodito.</p><p>Un viaggio tra arte, identit&#224; e oblio.<br>Perch&#233; a volte le figure pi&#249; importanti sono quelle rimaste ai margini della pagina.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il sapore della Pasqua]]></title><description><![CDATA[Non quello delle ricette perfette, ma quello delle cucine di casa, dei gesti ripetuti, dei sapori che ritornano ogni anno e che sanno ancora sorprenderci.]]></description><link>https://www.vocidalconfine.it/p/il-sapore-della-pasqua-037</link><guid isPermaLink="false">https://www.vocidalconfine.it/p/il-sapore-della-pasqua-037</guid><dc:creator><![CDATA[Marilisa Bombi]]></dc:creator><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 22:00:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212863363/40e6a9f29f549a11a1164181c2ed0e83.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Non quello delle ricette perfette, ma quello delle cucine di casa, dei gesti ripetuti, dei sapori che ritornano ogni anno e che sanno ancora sorprenderci.</p><p>Dalla pinza goriziana alle titole, dal presnitz alle fule di San Rocco, questo episodio attraversa una tradizione che &#232; molto pi&#249; di una tavola imbandita: &#232; un incontro di culture, di storie, di identit&#224;.</p><p>Con la voce di Roberto Zotter, entriamo dentro una cucina di confine, dove il dolce e il salato convivono senza esitazioni e dove ogni piatto racconta un passaggio, un intreccio, una memoria.</p><p>Perch&#233; a volte basta poco &#8212; una fetta di pinza, un pezzo di salame, una fule &#8212; per ritrovare tutto il resto.</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>